Musica e arti performative

IL CORSO: si propone di accompagnare parallelamente il programma di teatro del primo anno utilizzandone i principi e gli argomenti, ed è allo stesso tempo  pensato per permettere a QUALSIASI tipo di performer  interno o esterno alla scuola (dall’acrobata al giocoliere, al ballerino, dall’attore eclettico a quello che ama la prosa) di poter arricchire notevolmente la propria performance artistica tramite l’utilizzo della musica. La musica, oramai fruibile e accessibile a tutti, viene spesso usata in maniera gratuita, scontata o non consapevole durante una performance artistica, abbassando il livello della qualità dello spettacolo, sovrapponendosi all’attore, prendendo troppo spazio, portando in sé una qualità innegabile all’orecchio umano che a volte svia, porta fuori strada. Sia che la musica accompagni, sia che essa sia in contrasto con quel che avviene in scena, è un bene poter saper sfruttare ogni minima sfumatura di un elemento teatrale così imponente.

Alcuni degli argomenti che vengono affrontati sia teoricamente che nella pratica:
• Vivere il silenzio
• I legami: l’importanza dell’adiacenza corpo-(voce)-musica per l’esecutore, per la scena e per l’osservatore
• Oltre al ritmo: l’immagine della musica
• La musica come elemento drammaturgico:
a) Rapporto musica-spazio
b) Rapporto musica e dinamiche fisiche-gestuali
c) Rapporto musica e dinamiche emozionali, vocali e verbali – rapporto musica-testo
• Il gioco con la musica:
a) La musica personificata
b) La musica interlocutrice
c) Il contrasto con la musica

Questa parte, che viene affrontata gradualmente durante l’anno e che trova apice negli ultimi mesi, in cui viene chiesto a ciascun allievo di creare un progetto personale che concerna gli argomenti studiati, è il risultato necessario per qualsiasi performance artistica.

INSEGNANTE: Pina Barbieri.
Dopo 10 anni di studio intenso con diversi insegnanti quali Gianfranco Montalto e Angiola Rocca, nel 2014 conseguo la Certificazione A di Pianoforte presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e nello stesso anno la certificazione di livello B avanzato di Teoria e Solfeggio presso I.S.S.M Conservatorio Guido Cantelli di Novara. Proseguo lo studio dell’Armonia e della Composizione con il maestro Gianluca Castelli e nel 2015 inizio a insegnare presso l’Associazione Musicale Settenote di Caselette materie come Propedeutica Musicale, Teoria e Solfeggio e Pianoforte.
Sono una musicista che non crede alla classica affermazione “ Non so andare a tempo “, giustificabile quanto lo sarebbe quella di un cavallerizzo che dice di non saper cavalcare una sedia. Non è solfeggiando seduti per terra che si impara il metro, non è leggendo dei segni su un pentagramma che si apprendono gli intervalli. La Musica è viva, è fisica, e non è conoscibile solamente tramite la lettura grossolana di uno spartito o l’esecuzione di un brano elementare imparato a memoria. Si può dire di aver fatto teatro solamente avendo letto tutte le opere di Shakespeare? La musica va vissuta, ascoltata, interiorizzata, amata, fatta propria. Per questa ragione sono dell’idea che l’insegnamento della musica altro non è che una graduale guida alla scoperta di una capacità che è presente all’interno di ognuno di noi e che, non avendo mai avuto modo di essere sviluppata a partire dai primi anni di vita, necessita solamente un progressivo allenamento e sensibilizzazione. In questo senso la musica non può essere insegnata, non vi è alcun rapporto di verticalità, è una sensibilità presente nel cuore di tutti che va solamente schiusa, sviscerata.

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