Potpourri 2023

Potpourri è la rassegna di teatro comico organizzata e promossa dall’Atelier Teatro Fisico, diventata ormai un appuntamento fisso per la città di Torino. Potpourri prevede una programmazione da gennaio fino a maggio 2023, di programma teatrale caratterizzato da una matrice comica completamente differente e alternativa al linguaggio e agli stili espressivi utilizzati dagli spettacoli televisivi, rispecchiando i valori e lo spirito del “teatro underground”.

Gli artisti che si esibiranno sono artisti/compagnie emergenti che svolgono questo mestiere in maniera professionale e artisti/compagnie già affermate che possono proporre uno spettacolo in via di creazione.

Tradizione di Potpourri è proporre anche uno special guest, selezionato tra artisti riconosciuti di fama internazionale, e quest’anno abbiamo l’onore di ospitare Margaret Coldiron il 22 e 23 aprile con lo spettacolo “Paradiso Perduto”, di e con Margaret Coldiron…

…e il suo workshop “Topeng Bali – Maschere che ci muovono” Studio dell’arte della maschera Balinese, dal 24 al 28 aprile.

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CALENDARIO DEGLI EVENTI:

28 e 29 gennaio: La Compagnia Begheré in “Rendez-vous!”

Teatro fisico e giocoleria.
Pubblico: per tutti. Durata 1 h. Lingua muto.
Di e con: Giuseppe Tornillo e Margherita Cortopassi.
In collaborazione con Edoardo Demontis e La bottega del Teatro

Due artisti di strada e una sola piazza, chi riuscirà a fare spettacolo? Tra virtuosismi circensi e dispetti, lo scontro diventa un intreccio e il pubblico è trascinato nella comica euforia del primo appuntamento. Una tavola imbandita esce fuori da una valigia, tra forchette e mutandoni, volano in aria piatti e bicchieri! In quel momento in cui tutto è possibile, questo incontro chissà dove porterà…
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11 e 12 febbraio: Federica Buzzi in “Una, qualcuna, per ora 7”

Spettacolo comico, con un cuore tragico, canto, danza, clown e gioco con il pubblico.
Pubblico: Adatto ad un pubblico di tutte le età, dai 6 anni in su.
Di e con
Federica Buzzi, durata 60 minuti.

Sul palcoscenico un’attrice, una sedia. Una diva degli anni ’20, una karatecatechista, un severo giudice, una ballerina, un’eccentrica ambientalista, una depressa, un Pantalone di Commedia dell’Arte e un personaggio a sorpresa cercano di rispondere ad una semplice, difficilissima e universalmente comune domanda: dove sono, adesso? Chi sono, adesso? Ogni personaggio porta la sua risposta attraverso un diverso codice espressivo: canto, danza, poesia, clown, gioco con il pubblico e il testo vivace e incalzante. Tutti e 7 disputano, in modo sarcastico e ironico, il conflitto interno di una donna alla ricerca di se stessa. Che scoprirà l’unico modo per ritrovarsi: ascoltarsi, accogliersi e accettarsi. Con l’amore, non con l’accetta.
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25 e 26 febbraio: Luigi Vittoria in “Benvenuta Catastrofe!”

Regia di Mario Gonzalez; di e con Luigi Vittoria;
Liberamente ispirato a
“L’apocalisse Rimandata” di Dario Fo;
una Produzione Dopolavoro Stadera;
Durata: 1h15min; Pubblico: dai 14/15 anni in su;
Genere: teatro di narrazione/commedia dell’arte

“Benvenuta catastrofe!” è uno spettacolo che nasce dalla necessità di parlare di un tema attualissimo e urgente: la catastrofe climatica in corso. Si tratta di un testo inedito, scritto a quattro mani da Luigi Vittoria e Mario Gonzalez, liberamente ispirato a “L’Apocalisse Rimandata”, una riscrittura completa e originale del testo di Dario Fo, da cui è stata tratta solamente l’idea portante della narrazione. La storia prende avvio dall’improvviso arrivo, nella Milano dei nostri giorni, degli effetti più traumatici del disastro ecologico: blackout, uragani, diluvi, terremoti, migrazioni di massa e molto altro. Il paradosso della vicenda risiede nel fatto che il violento abbattersi della catastrofe finisce per dar vita a un mondo nuovo, migliore, per questo la catastrofe è benvenuta. Solo al termine dello spettacolo si scopre però che si è trattato solamente di un sogno, di un’utopia, e che la realtà è ben altra cosa: il nostro sistema vorace e predatorio è votato alla rovina, e ciò nonostante sembra che a questo stesso sistema non vi siano alternative in quanto, come sottolinea Mark Fisher in Realismo Capitalista, ormai “è più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo”. Per scelte registiche lo spettacolo è privo di scenografia e di costumi, tutto ruota attorno all’unico attore in scena che con il suo corpo e la sua voce riesce a dar vita a più di dieci personaggi.
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4 e 5 marzo: Auriga Teatro in “Vladimir&Olga – Charlatans Circus”


Genere: varietà comico, clownerie, magia comica, giocoleria (foot juggling e devilstick), visual comedy e interazione con il pubblico.
Durata: 60 minuti Pubblico: tutti

Vladimir Vorovich e Madame Olga, eccentrici saltimbanchi e irriverenti ciarlatani, sono pronti per presentare il loro rinomato circo delle meraviglie: maghi, giocolieri, domatori di pulci e persino la donna barbuta, sono solo alcuni degli incanti e dei prodigi che il pubblico con loro potrà ammirare. Ma sin dall’inizio non tutto andrà come programmato: Lui, inguaribile don giovanni, Lei, austera madama francese, si ritroveranno a fare i conti con fraintendimenti, litigi, inaspettati successi e miserabili fallimenti da cui neppure il pubblico sarà risparmiato! Venghino signori e signore, ad ammirare le meraviglie del circo di Vladimir&Olga! Venghino Mesdames et Messieurs… e siate pronti a farvi coinvolgere in un viaggio totalmente imprevedibile! Uno spettacolo in continuo dialogo con il pubblico nello stile dei saltimbanchi di un tempo. Un varietà comico per tutti che vuole tornare alle origini e riscoprire la semplicità della scena e dell’intima condividisione con gli spettatori.
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25 e 26 marzo: Stefano Marzuoli in “Juliet”


Tecniche utilizzate: clown, mimo, canto
Genere:
comico.
Durata: 55 minuti Pubblico: per un pubblico dai 6 anni in su

Juliet è uno spettacolo comico, ironico e poetico, ispirato al noto personaggio shakespeariano di Giulietta Capuleti vissuto attraverso la purezza e la semplicità dello sguardo clownesco. In Juliet il clown scopre e rivela al pubblico la sua follia d’amore, il suo fallimento nel tentativo di raccontarlo e la sua genialità nel giocare la tragedia finale. Lo sguardo del clown e la sua innocenza, restituisce alla follia d’amore il suo originario valore e la possibilità di andare oltre il dramma.
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22 e 23 aprile: Margaret Coldiron in “Paradiso Perduto”


e il suo workshop “Topeng Bali – Maschere che ci muovono” Studio dell’arte della maschera Balinese, dal 24 al 28 aprile.

In questo workshop intensivo e pratico, i partecipanti avranno l’opportunità di conoscere le maschere tradizionali balinesi della danza-dramma Topéng e del demoniaco Jauk e di comprendere il contesto culturale in cui vengono utilizzate. I partecipanti impareranno a leggere l’iconografia delle maschere, gli archetipi che rappresentano e il loro significato simbolico e spirituale. Soprattutto, esploreranno il vocabolario dei movimenti di ciascuno dei principali personaggi a maschera intera e la loro relazione con i temi musicali propri di ciascuna maschera. Si lavorerà anche con i Penasar e i Bondrés, personaggi comici, mezze maschere che raccontano la storia. Il laboratorio culminerà in una breve performance di Topéng in cui tutte le maschere avranno la possibilità di danzare. 

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Dove:
Presso la nostra sede in Via Carmagnola, 12
Quando:
Gli spettacoli si svolgeranno il sabato sera alle ore 21.00 e verranno replicati la domenica pomeriggio alle ore 18.00.
Si consiglia di arrivare un quarto d’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Costo del biglietto per gli spettacoli:
Sabato:
12€ intero
10€ prevendita
8€ sotto i 12 anni e sopra i 65 anni
8€ allievi ed ex allievi ATF
Domenica:
Offerta libera

Special Guest (Margaret Coldiron):
Sabato e domenica:
12€ intero
10€ prevendita
8€ sotto i 12 anni e sopra i 65 anni
8€ allievi ed ex allievi ATF

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Potpourri vuole rimanere un ambiente aperto, di confronto e il più possibile ospitale, anche grazie ai momenti di pre-show come il “benvenuto con stuzzicherie” del sabato e il “tea time con gli artisti” la domenica.

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