ATF Player Company
L’ATF Players Company è la compagnia dell’Atelier Teatro Fisico di Philip Radice, istituto di formazione e ricerca teatrale attivo sul territorio torinese da oltre 25 anni.
Gli spettacoli dell’ATF Players Company sono caratterizzati da una commistione di linguaggi coerenti con il percorso pedagogico eclettico dell’Atelier: il teatro classico e contemporaneo, la tragedia, il melodramma, il buffone, ma anche la commedia dell’arte, il mimo, il teatro danza e le arti circensi.
Produzioni
Tra le recenti produzioni ricordiamo “Magna Italia (2015)” di Eugenio Allegri e “Il Malato Immaginario – versione superdrama” (2018, 2026) di Molière diretto da Jon Kellam.
Il Malato Immaginario

🔍 Il Malato Immaginario di Jean-Baptiste Poquelin (Molière), regia di Jon Kellam.
Al tempo in cui Molière scriveva Il Malato Immaginario, l’aristocrazia francese sembrava attraversare una simile trasformazione di potere, che cominciava a permettere alle donne di detenere un po’ più di potere di quanto il patriarca fosse disposto ad accettare.
Nella nostra adattazione satirica, tentiamo di illustrare la lotta frenetica di Argan, il patriarca per eccellenza, per mantenere il controllo sulla sua famiglia, e quindi sulla sua società, attraverso un’allegoria da incubo.
Auspichiam che il parallelo tra la decadenza del nostro anti-eroe Argan e quella dei prepotenti patriarcali del mondo contemporaneo sia evidente.
Tartufo

In occasione del 25° anniversario dalla sua fondazione, l’Atelier Teatro Fisico presenta TARTUFO – SUPERDRAMA, la nuova e ambiziosa produzione ispirata all’ultima opera scritta da Molière.
Diretto dal regista statunitense Jon Kellam e interpretato dagli attori dell’ATF Players Company, il TARTUFO è uno spettacolo provocatorio e irriverente; la feroce critica all’ipocrisia umana lo rende un’opera dai contenuti scottanti e profondamente attuali: è immediato il parallelo tra l’operato del personaggio Tartufo e i populismi contemporanei.
Abbarbichiamoci

Esilarante, assurda, buffonesca, ma anche cruda e decadente, questa fiaba diretta da Paola Tortora Vintulerateatro e prodotta da Philip Radice si anima in una corte di personaggi grotteschi e contradditori, che sono lo specchio del potere di ogni tempo.
Una commedia tragicomica, assurda, surreale, anima una scena ispirata alla pittura di Hieronymus Bosch: una sorta di girone infernale abitato da figure ambigue, inquietanti, metamorfiche, che si aggirano in un fatiscente palazzo di un ancor più malato e decadente Re.
