Workshop

È un livello avanzato che vuole dare continuità al lavoro svolto con Yokko durante il primo stage.
Butoh è la danza della vita. I nostri corpi sono esseri organici, e noi siamo parte dell’universo. Questo workshop, usando una serie di esercizi della danza Butoh (una forma di danza contemporanea che arriva dal Giappone) insieme alla voce, e ad esercizi di movimento teatrale, consiste di movimenti organici liberi che provengono dalla vostra anima.
QUANDO
Dall’11 gennaio all’8 febbraio 2018
Tutti i giovedì dalle h.20.30 alle 23.00

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Butoh è la danza della vita. I nostri corpi sono esseri organici, e noi siamo parte dell’universo. Questo workshop, usando una serie di esercizi della danza Butoh (una forma di danza contemporanea che arriva dal Giappone) insieme alla voce, e ad esercizi di movimento teatrale, consiste di movimenti organici liberi che provengono dalla vostra anima. Attraverso l’allenamento Butoh lavoreremo sulle tensioni inutili, sull’autocoscienza, su abitudini e certi concetti del mondo che condizionano la nostra mente, esploreremo non solo il nostro io interiore ma anche la nostra connessione con il mondo in cui viviamo. Il corpo è un contenitore. Svuotare noi stessi è la chiave per cominciare a ricevere. Quando siamo in uno stato di apertura possiamo permettere a noi stessi di danzare e muoversi come spirito con altri esseri viventi,oggetti, spazi e caratteri. Il mio laboratorio “Butoh e movimento per il teatro fisico e gli attori” ha lo scopo di promuovere non solo la pratica stessa del Butoh ma anche un senso di come possiamo applicare questa pratica al teatro fisico. Butoh porta la vibrazione della vita. E la sua pratica sfida i nostri limiti fisici, mentali, emozionali e spirituali. Migliorerà la concentrazione, la capacità di rilassamento, la presenza sul palco, il respiro, la capacità emozionale, la resistenza fisica, la flessibilità, l’immaginazione, l’impegno profondo, e in questo modo sviluppa il vostro proprio “corpo vivente”: potrete avere più esperienze di vita di quelle che fate nella vostra vita di tutti i giorni. Butoh attiva e accresce la vostra energia vitale. Il workshopo incorpora Butoh giapponese, Yoga e basi di ginnastica, movimenti di Trisha Arnold, Linklater voice e recitazione.
QUANDO
Dal 3 al 7 gennaio 2018
h.10.00 – 13.00 e h.14.30 – 17.30

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Butoh è la danza della vita. I nostri corpi sono esseri organici, e noi siamo parte dell’universo. Questo workshop, usando una serie di esercizi della danza Butoh (una forma di danza contemporanea che arriva dal Giappone) insieme alla voce, e ad esercizi di movimento teatrale, consiste di movimenti organici liberi che provengono dalla vostra anima. Attraverso l’allenamento Butoh lavoreremo sulle tensioni inutili, sull’autocoscienza, su abitudini e certi concetti del mondo che condizionano la nostra mente, esploreremo non solo il nostro io interiore ma anche la nostra connessione con il mondo in cui viviamo. Il corpo è un contenitore. Svuotare noi stessi è la chiave per cominciare a ricevere. Quando siamo in uno stato di apertura possiamo permettere a noi stessi di danzare e muoversi come spirito con altri esseri viventi,oggetti, spazi e caratteri. Il mio laboratorio “Butoh e movimento per il teatro fisico e gli attori” ha lo scopo di promuovere non solo la pratica stessa del Butoh ma anche un senso di come possiamo applicare questa pratica al teatro fisico. Butoh porta la vibrazione della vita. E la sua pratica sfida i nostri limiti fisici, mentali, emozionali e spirituali. Migliorerà la concentrazione, la capacità di rilassamento, la presenza sul palco, il respiro, la capacità emozionale, la resistenza fisica, la flessibilità, l’immaginazione, l’impegno profondo, e in questo modo sviluppa il vostro proprio “corpo vivente”: potrete avere più esperienze di vita di quelle che fate nella vostra vita di tutti i giorni. Butoh attiva e accresce la vostra energia vitale. Il workshopo incorpora Butoh giapponese, Yoga e basi di ginnastica, movimenti di Trisha Arnold, Linklater voice e recitazione.
QUANDO
Dal 18 al 23 dicembre 2017
h.10.00 – 13.00 e h.14.30 – 17.30

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Quando avevo 10 anni sono stato chiamato sul palco da un attore di uno spettacolo a cui stavo assistendo insieme ai miei compagni di classe. Là, dall’alto della scena, ho scoperto un nuovo mondo e appena “ritornato a terra” ho pensato: “questo è quello che voglio fare da grande!”.
Nell’attesa mi sono diplomato in “perito tecnico per il turismo” e, lasciate sedia e scrivania, sono volato via in giro per il mondo come animatore e assistente turistico. Dopo l’ultima stagione il mio interesse per il teatro si è fatto sempre più importante ed ho scelto Milano come paese delle meraviglie e punto di partenza per la mia gavetta, accompagnata da una variegata formazione artistica. Recitazione, mimo, canto, tip tap, giocoleria, equilibrismo, ed acrobatica sono state utili per scoprire la mia naturale forma di comunicazione: il clown.
I miei maestri sono stati: Pierre Byland, Mareike Schnitker, Paperino, Claudia Contin, Ferruccio Merisi, Leo Bassi, Paolo Nani, Luca Stetur, Andrè Casaca, Joseph Marmsoler, Sigrid Federspiel e Archimede.
Nonostante abbia realizzato il mio desiderio, la passione per lo spettacolo e la musica continua a crescere ed ora mi diverto a strimpellare e smontare il mio ukulele per creare nuovi strumenti musicali.
QUANDO
2 dicembre 2017: h.9.30 – 13.00 e h.14.00 – 18.30
3 dicembre 2017: h.9.30 – 13.00 e h.14.00 – 16.30

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Jean Ménigault, in arte “Méningue”, nasce a Orléans (Francia) nel dicembre 1965. Adolescente, inizia danzando hip hop e cresce artisticamente a Parigi frequentendo la scuola di mimo corporeo drammatico di Etienne Decroux, formandosi all’arte dell’attore e del clown con Philippe Hottier del Théâtre du soleil di A. Mnouchkine, e lavorando come clown con il regista Philippe Adrien. Creando i suoi propri numeri e spettacoli clowneschi inizia una carriera internazionale che lo porterà in Belgio, Germania, USA e nel 1992 per la prima volta in Italia per gli spettacoli e la promozione del parco Mirabilandia. Ne diventerà formatore, regista e direttore artistico nei vari spettacoli creato ad hoc e nelle sue le sue tournée. Notato dal resgista Stefano Salvati e poi da Lucio Dalla si esiberà nei loro videoclip e programmi televisivi. Nel 2004 l’incontro con il maestro Henning Brockhaus lo porta ad un collaborazione per la creazione di ruoli clowneschi in varie opere, personaggi ideati grazie alla complicità con il regista.Le devin du village de Jean jacques Rousseau; La serva Padrona di G. Pergolesi, Jesi. Turandot di G. Puccini alle terme di caracalla, teatro dell’opera di Roma (2006/2007) al New national Opera di Tokyo (2008) Teatro sociale di Rovigo. Atto senza parola di S. Beckett, Jesi (2011).
QUANDO
24 aprile 2017: h.15.00 – 19.00
25,26,27,28 aprile 2017: h.9.30 – 13.00 e h.14.30 – 17.30 

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Jon Kellam ha oltre 30 anni di esperienza come attore, regista e insegnante. Attualmente è co-direttore artistico e membro co-fondatore di Zoo District Theatre, membro e ex direttore educativo all’Actors’ Gang. È membro di Ensemble Studio Theatre di Los Angeles, Direttore dei GET LIT Players in L.A. ed è stato appena nominato co-presidente teatrale a CHAMPS Charter Multi Media e Performing Arts High School. Le aziende teatrali con cui ha lavorato a livello nazionale sia come attore o regista includono Steppenwolf, The Organic Theatre, New Crime, The National Jewish Theatre, American Blues Theatre, Absolute Theatre, Baliwick, Chicago Actors Ensemble, Strawdog a Chicago. Playwrights Horizons, PS 122, Lincoln Center, Circle in the Square, Workhouse Theatre di New York City. Il Los Angeles Theatre Center, Open Fist, Sacred Fools, EST LA, Actors’ Gang, Zoo District, Theatre Theatre, REDCAT a Los Angeles e il The Powerhouse Theatre a Brisbane in Australia.
Nel 2008 ha ricevuto una Surdna, borsa di studio per studiare “clown” basato sulla pedagogia di Jacques Lecoq e Yves Lebreton, con Philip Radice dell’Atelier Teatro Fisico e Andrè Casaca direttore artistico del Teatrocart a Torino e Castel Fiorentino in Italia.

QUANDO
17 aprile 2017: h.17.00 – 22.00
dal 18 al 23 aprile 2017: h.10.00 – 13.00 e h.14.00 – 17.00  

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Dawn M. Wittke è una lighting designer per il teatro, la danza e le installazioni ambientali. Ha conseguito l’MFA dall’Università del Texas di Austin, e una laurea dal Northwestern College, Orange City Iowa.
Il suo lavoro è stato recentemente visto al Teatro Zach ad Austin, per la produzione di Salt e Pepper di José Cruz Gonález, e presso l’Università del Texas con Sarah Ruhl’s Dead Man’s Cell Phone.
Ulteriori lavori teatrali includono: Scarlet Letter, Days of Wine and Roses, Veronica’s Room, Mary’s Wedding, Waiting for Gotdot, and Arcadia. Dawn è anche conosciuta come drammaturga e regista.

QUANDO
Dal 20 al 24 marzo 2017: h.17.00 – 22.00
25 marzo 2017: h.9.00 – 14.00

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Nel suo costante lavoro di ricerca, Eugenio Allegri ripropone, ulteriormente rinnovato, uno stage di Maschera legato alla Commedia dell’Arte italiana, elemento fondamentale dello studio e del lavoro dell’attore, codice di un linguaggio espressivo in continua evoluzione che si misura con la modernità delle forme e con l’attualità dei temi.
Lo stage si rivolge principalmente ad attrici ed attori professionisti e, sulla base di curriculum, ad altri artisti dello spettacolo dal vivo o ad allievi attori.
Da piu’ di 30 anni, Eugenio Allegri, dopo l’incontro con Jaques Lecoq, avvenuto a Bologna nel 1978 e con la frequentazione costante del teatro di commedia, sotto la direzione di registi quali Francesco Macedonio, Dario Fo e Carlo Boso, alterna alla principale attività di attore e regista, quella di pedagogo tenendo workshop di Commedia dell’Arte in Italia e all’estero nelle più importanti scuole teatrali.
QUANDO
Febbraio 2017: il 17 (h.18.30-23.30), il 18-19 (h.10.00-13.00 e 14.00-18.00), il 28 (h.18.30-23.30)
Marzo 2017: l’1 e il 2 (h.18.30-23.30)
QUOTA SPECIALE PER:
ex allievi ATF, soci FNAS e studenti universitari.

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Butoh è la danza della vita. I nostri corpi sono esseri organici, e noi siamo parte dell’universo. Questo workshop, usando una serie di esercizi della danza Butoh (una forma di danza contemporanea che arriva dal Giappone) insieme alla voce, e ad esercizi di movimento teatrale, consiste di movimenti organici liberi che provengono dalla vostra anima. Attraverso l’allenamento Butoh lavoreremo sulle tensioni inutili, sull’autocoscienza, su abitudini e certi concetti del mondo che condizionano la nostra mente, esploreremo non solo il nostro io interiore ma anche la nostra connessione con il mondo in cui viviamo. Il corpo è un contenitore. Svuotare noi stessi è la chiave per cominciare a ricevere. Quando siamo in uno stato di apertura possiamo permettere a noi stessi di danzare e muoversi come spirito con altri esseri viventi,oggetti, spazi e caratteri. Il mio laboratorio “Butoh e movimento per il teatro fisico e gli attori” ha lo scopo di promuovere non solo la pratica stessa del Butoh ma anche un senso di come possiamo applicare questa pratica al teatro fisico. Butoh porta la vibrazione della vita. E la sua pratica sfida i nostri limiti fisici, mentali, emozionali e spirituali. Migliorerà la concentrazione, la capacità di rilassamento, la presenza sul palco, il respiro, la capacità emozionale, la resistenza fisica, la flessibilità, l’immaginazione, l’impegno profondo, e in questo modo sviluppa il vostro proprio “corpo vivente”: potrete avere più esperienze di vita di quelle che fate nella vostra vita di tutti i giorni. Butoh attiva e accresce la vostra energia vitale. Il workshopo incorpora Butoh giapponese, Yoga e basi di ginnastica, movimenti di Trisha Arnold, Linklater voice e recitazione.
QUANDO: dal 17 al 23 dicembre 2016
ORARIO: dalle 10.00 alle 18.00

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Affacciarsi al vasto mondo del clown‚ inteso non come un personaggio‚ ma come uno stato d’animo al quale tendere per toccare un punto di grazia e innocenza.
Permettersi l’inciampo sulla realtà‚ cogliendo la possibilità di allentare i confini di una seriosa tenuta.
Diventare partecipi di un movimento vitale e liberatorio che ci offre uno sguardo compassionevole verso l’umano capace di poterne sorridere.
Il laboratorio pone una forte attenzione sulla pratica del proprio corpo‚ principale strumento di gioco con cui ristabilire un contatto più profondo e sensoriale al fine di renderlo uno strumento sensibile‚ in continuo mutamento‚ in grado di creare nuove forme espressive ed emozionali.
Farsi attraversare da differenti stati energetici toccando e indagando‚ in presenza‚ la possibilità di lasciar andare l’autocontrollo‚ sospendendo il giudizio.
Gioco e leggerezza‚ per far emergere e smascherare le mille facce dell’IO‚ cogliendo con l’ausilio del distacco il suo goffo manifestarsi‚ per il piacere di osservarsi drammatici e sorprendersi ridicoli.
QUANDO: dal 21 al 23 ottobre 2016
ORARIO: dalle 10.00 alle 18.00

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Il workshop riguarderà la coppia comica, ovvero come far ridere grazie alla relazione tra due caratteri apparentemente diversi ma complementari tra di loro.
Si lavorerà su come generare un conflitto e su come trasformarlo in atto comico.
Si analizzeranno i vari rapporti di coppia con gerarchia della vita di tutti i giorni: marito e moglie, dipendente e datore di lavoro, insegnante e allievo, fratello maggiore e fratello minore etc.
Le ore conclusive del laboratorio verranno dedicate a piccole note di regia per numeri di coppia preparati dagli allievi.
QUANDO: dal 30 maggio al 3 giugno 2016
ORARIO: dalle 10.00 alle 18.00

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Questa primavera Jef Johnson porta la sua filosofia di Clown in Italia, il workshop vi porterà ad ampliare il dialogo e la prospettiva del Clown negli spettacoli e nella vita quotidiana per mezzo delle sue molteplici applicazioni. Jef esamina i fondamenti della “stupidità” in situazioni senza un’apparente soluzione, osservando senza giudizio o pregiudizi, ed esplora assieme ai partecipanti come il momento di passaggio tra azione e relazione crea un senso di “gioco”.
Imparare a colmare l’esperienza soggettiva con obiettività è la chiave per scoprire la logica assurda, la possibilità e l’umorismo personale. Questo è il nocciolo del clown ovvero la capacità di stare sul piano della “stupidità” con la fiducia di scoprire e, collegando il fisico al fantastico, trovare delle possibilità al momento stesso. La scoperta attraverso il gioco e l’azione, l’esperienza, la connessione, e il fallimento sono il processo sul quale si basa una performance. Il trionfo è eroico, quando accade, mai quando è imposto o fabbricato.
QUANDO: dal 25 al 29 aprile 2016
ORARIO: dalle 10.00 alle 18.00

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